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mercoledì 3 agosto 2016

Display indossabili con una nuova tecnologia di transistor ultrasottili e trasparenti.

Con l'avvento dell'era dell’Internet degli oggetti (Internet of Things, IoT) sta aumentando la richiesta di realizzare display trasparenti flessibili da applicare come una seconda pelle per la realtà aumentata (augmented reality, AR). Nonostante la domanda sia in forte crescita i precedenti tentativi di realizzare display trasparenti e flessibili hanno incontrato notevoli ostacoli come ad esempio, la scarsa trasparenza e le basse prestazioni dal punto di vista elettrico.

Per migliorare la trasparenza e le prestazioni in passato i ricercatori hanno tentato di utilizzare l’elettronica basata su semiconduttori inorganici ma le instabilità dal punto di vista termico dei substrati plastici hanno ostacolato l’implementazione di un processo produttivo ad alta temperatura, un passo essenziale necessario per la fabbricazione di dispositivi elettronici ad alte prestazioni.

Per tentare di risolvere questo problema, il team di ricercatori coordinato dal prof. Keon Jae Lee e dal dott. Sang-Hee Ko Park ha sviluppato dei transistor ultra sottili e trasparenti (thin-film transistor, TFT) per una backplane (scheda elettronica che collega fra loro più schede elettroniche) a matrice attiva di un display flessibile attraverso l’impiego di un processo produttivo denominato ILLO (inorganic-based laser lift-off, si tratta di un processo di esfoliazione avanzata per il trasferimento solo di dispositivi a film sottile inorganici fabbricati su un substrato rigido a sua volta viene posizionato su un substrato di plastica).

Il team di ricerca ha fabbricato una matrice TFT ad alte prestazioni sopra un substrato laser reattivo temporaneo (tale strato viene dissolto alla fine del processo). Dopo l’irradiazione della parte posteriore del substrato con il laser, solo le matrici TFT sono state separate dal substrato temporaneo come risultato della reazione tra il laser e lo strato laser-reattivo, successivamente tali matrici sono state trasferite su un materiale plastico ultrasottile (solo 4μm di spessore).

Infine, il circuito pilota ultrasottile per i display flessibili è stato fissato alla superficie della pelle umana, i ricercatori hanno così dimostrato che è possibile realizzare dispositivi indossabili.

Questo tipo di transistor ultra sottile ha mostrato delle prestazioni incredibili mostrando una trasparenza ottica dell’83% e una resistenza elevata alla flessione durante i test meccanici.

La ricerca e lo sviluppo permettono di rispondere ai bisogni e le necessità del pubblico se pre più affamato di comodità e tecnologia, tuttavia viene da chiederci se il bisogno di tutta questa tecnologia sia effettivamente in bisogno primario e se non ci stiamo dimenticando quali sono i nostri veri bisogni.

(fonte: Le Scienze Web News)

venerdì 29 luglio 2016

Smartphone Walking la situazione Italiana in uno studio accurato e la Cina si adegua.

Italia: Uno studio riporta dati di una ricerca interessante.
Aggirarsi per la città con gli occhi fissi sullo schermo del proprio smartphone senza vedere ciò che sta intorno, mettendo a rischio la propria sicurezza e quella degli altri ignorando la segnaletica stradale e gli altri passanti. E' la "smartphone walking", una pericolosa abitudine praticata da un italiano su 2. E' quanto emerso da un esperimento sociale condotto da Found!, la prima "story engagement factory" in Italia, utilizzando oltre 5000 segnalazioni raccolte grazie agli osservatori sparsi per le 5 maggiori citta' italiane, oltre che su un panel di 25 esperti tra psichiatri e sociologi, con l'obiettivo di esaminare quali siano i comportamenti "tecnologici" urbani più pericolosi per la pubblica sicurezza.
Dai risultati e' emerso che lo "smartphone walking" ha contagiato il 53 per cento degli italiani e che provoca sempre più incidenti, perfino mortali. 
Secondo lo studio, i più distratti sono i milanesi (61%), seguiti dagli abitanti che passeggiano per le vie di Roma (58%). I peggiori di tutti sono i manager (65%) e gli imprenditori (62%) tra i 30 e i 45 anni, sempre intenti a dare un'occhiata a mail e documenti importanti. Dopo di loro, i giovani studenti (58%) tra i 16 e i 29 anni. 
Poi, gli over 50 (46%). C'e' chi si e' scontrato con un pedone intento a scorrere il proprio diario di Facebook (65 per cento), o e' rimasto bloccato sulla metro perché un passeggero si e' fermato davanti all'ingresso del convoglio intento a mettere like su Instagram (41 per cento). La "smartphone walking" accomuna grandi e piccini, uomini e donne, da Nord a Sud. Per quanto riguarda gli uomini troppo spesso utilizzano lo smartphone mentre fanno jogging (62 per cento), mentre portano al parco il cane (52 per centoe quando seguono i risultati degli eventi sportivi durante i match (47 per cento). 
Le donne invece si distraggono con i dispositivi digitali molto spesso durante le lunghe sessioni di shopping per le vie de centro (61 per cento), mentre sono al supermercato a fare la spesa (54 per cento) e mentre accompagnano i figli a scuola (47 percento).
I più pericolosi di tutti sono gli zombie con auricolari, magari usati anche a volume alto. Una combinazione ad alto rischio se si tratta di camminare evitando di inciampare o di scotrarsi con qualcun altro, per non parlare del rischio incidenti stradali.
Cina: dedicato un marciapiede agli utilizzatori di dispositivi mobili.
Prendendo spunto da un programma televisivo americano, la città cinese di Chongqing ha creato una corsia del marciapiede speciale per coloro che  fanno uso dello smartphone, apparentemente offrendo un percorso per quelli troppo assorti nella messaggistica e su internet per guardare dove stanno andando. Ma il responsabile dice che è destinato ad essere ironico - per ricordare alla gente che è pericoloso utilizzare il dispositivo mobile mentre si cammina per la strada. Lo riporta il sito di "The National".
"Ci sono tante persone anziane e bambini nella nostra strada, e camminare con il cellulare può causare collisioni inutili" - ha detto Nong Cheng, funzionario di marketing di Meixin Group, che gestisce l'area nella zona di intrattenimento della città.
Meixin ha segnato un tratto di 50 metri di marciapiede con due corsie: una che vieta l'uso del cellulare e una parallela che permette ai pedoni di usare il cellulare a loro "rischio e pericolo". Mr. Nong afferma che l'idea è nata da un tratto di strada simile a Washington DC creato dalla National Geographic Television, come parte di un esperimento comportamentale.
"Coloro che utilizzano i loro cellulari, naturalmente, non hanno tenuto conto delle marcature sul marciapiede", ha detto. "Loro non li notano."
(fonti: repubblica.it agi.it, thenational.ae)