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martedì 9 agosto 2016

Scie Chimiche. Tra Complotto e Verità: Facciamo chiarezza.

Scie chimiche o chemtrails, su internet si trova tutto ed il contrario di tutto. Troviamo siti web che sostengono la teoria con mediocri prove fotografiche, misteriose analisi chimiche di cui non sappiamo la provenienza ne l'autorevolezza e neppure il metodo scientifico utilizzato per l'analisi, documenti super-segreti di fantomatici ed inquietanti comandanti dell'aeronautica militare che sostengono misteriose teorie senza dimenticare video amatoriali con voce fuori campo che descrive con parole pseudo-scientifiche strani spruzzi sotto le ali di aerei civili.

Foto amatoriale di una "presunta" scia chimica
Poi troviamo siti con una maggiore autorevolezza, tipo wikipedia, che spiega, per filo e per segno come e cosa sono queste scie. Smontando pezzo per pezzo, tutte le "prove" che sosterrebbero la teoria.

Vediamo intanto cosa dovrebbero essere. Citiamo sempre Wikipedia nella pagina dedicata.

"I sostenitori di queste teorie, in genere, affermarono che le ipotetiche scie chimiche apparirebbero diverse dalle normali scie di condensazione, delle quali non avrebbero la consistenza e le proprietà note. In particolare, le scie chimiche tenderebbero secondo loro a persistere più a lungo, allargandosi pian piano invece di scomparire. Per esempio, secondo Jeff Rense, che con Art Bell conduce un programma radiofonico sui misteri, «…le scie chimiche inizialmente sembrano normali scie, ma sono più spesse e si estendono per il cielo in forma di X, griglia o in linee parallele. Invece di dissiparsi rapidamente, si allargano e si diramano. In meno di 30 minuti si aprono in formazioni che si uniscono tra loro formando un sottile velo di finte nuvole simili a cirri che rimangono per ore»."

Già da qui si inizia ad avere una idea (sbagliata) di cosa potrebbero essere le scie chimiche. Procediamo con la citazione.

"Secondo la teoria, l'operazione farebbe parte di un complotto globale portato avanti da autori ignoti e per motivi sconosciuti; a tal riguardo sono state avanzate ipotesi diverse, la più comune delle quali è quella secondo cui si tratterebbe di una delle tecniche usate per l'alterazione e il controllo del clima terrestre. In genere, i teorici del complotto ritengono che le "scie chimiche" siano formate da sostanze chimiche (anche di tipo biologico), rilasciate su aree popolate per qualche motivo invariabilmente complottistico, non meglio dimostrato. La motivazione ipotizzata più di frequente è il tentativo di operare modificazioni climatiche. Altre motivazioni ipotizzate dai complottisti chiamano variamente e disordinatamente in causa una pletora di altre ipotesi eterogenee e non meglio definite, come presunti esperimenti governativi o militari, attacchi terroristici, operazioni di società private, tentativi di condizionamento psicologico tramite agenti psicoattivi, o addirittura il tentativo di frenare l'esplosione demografica mondiale, eliminando quattro miliardi di persone."

Ecco, un classico delle teorie del complotto. Una ipotetica "casta" di "potenti" (notare il virgolettato) vorrebbe eliminare ( ma a che pro? ) ben 4 milioni di persone. E non solo.

"Secondo i sostenitori della teoria delle ìscie chimicheì, i servizi segreti starebbero tentando di screditare il lavoro degli auto-proclamatisi ìricercatori indipendentiì, con presunte minacce e azioni di sabotaggio. A capo della presunta organizzazione responsabile delle 'scie chimiche', secondo alcuni teorici del complotto, ci sarebbero lo SMOM e il Vaticano, in collaborazione con un ipotetico ed eterogeneo insieme di enti che spazierebbero dalla CIA, alla NASA, a Google, alle compagnie aeree e altro ancora."

Addirittura la CIA, la Nasa e Google. Continuo a domandarmi: a che pro? a chi giovano le scie chimiche? giovano di sicuro a qualcuno, certo. Ma la scienza cosa dice in merito?

"Tale teoria del complotto non ha mai trovato alcun credito nell'ambito della comunità scientifica, in quanto priva di riscontri empirici, di coerenza esplicativa o di prove scientifiche. Quei fenomeni fisici che i sostenitori della teoria identificano come scie chimiche, non hanno alcuna caratteristica che le renda incompatibili con le normali scie di condensazione (inglese: contrails) dei gas di scarico degli aeromobili che, in base alle condizioni atmosferiche e all'intensità del traffico aereo, possono assumere aspetti eterogenei e inconsueti.
I sostenitori delle teorie complottistiche non hanno mai condotto alcuna analisi fisico-chimica sulle scie nel momento dell'emissione in volo; uno di tali sostenitori, lo statunitense Clifford Carnicom, afferma di aver analizzato campioni di aria raccolti al livello del suolo in seguito a operazioni di rilascio di scie chimiche. Ha affermato di aver trovato alluminio e bario in queste polveri, che sarebbero state ottenute tramite precipitazione elettrostatica. Queste sue asserzioni non hanno però mai avuto alcun riscontro o possibilità di verifica indipendente, in quanto Carnicom non ha mai voluto mettere a disposizione di istituzioni terze i suoi presunti campioni, né ha mai esposto i metodi con i quali avrebbe svolto le analisi. Da sottolineare inoltre che, parlando di elementi chimici, quelli da lui citati sono praticamente ubiqui sulla Terra: l'alluminio è il terzo costituente per quantità della crosta terrestre (dopo ossigeno e silicio) e il bario è al quattordicesimo posto (su 92 elementi naturali)."

Tipico del complottista: affermare di avere precise analisi scientifiche che dimostrerebbero la teoria, senza però voler fornire a "terzi" la ricerca svolta per poter essere verificata in maniera autonoma. la scienza non funziona così, mi rimando a studiare il 'metodo scientifico' per cercare di capire. Solitamente chi fa o chi "possiede" queste analisi non vuole pubblicarle o sottoporle a verifica perché ritiene i laboratori indipendenti guidati e controllati da ipotetiche corporazioni, caste, politici e case farmaceutiche ( ebbene si, ho sentito pure questo ) i quali avrebbero interesse a negare l'evidenza delle analisi. Mi sembra una scusa (perchè di questo si tratta) per non mettere a verifica le proprie analisi che, molto probabilmente, sono state fatte male e senza nessun metodo scientifico. Ma andiamo avanti con l'analisi. ci aiuta sempre Wikipedia.

"In maniera pressoché unanime, tutte le agenzie governative, gli scienziati, gli esperti meteorologi, i ricercatori scettici, tra cui il Committee for the Scientific Investigation of Claims of the Paranormal statunitense, i piloti di aereo, spiegano invece che le scie di condensazione mostrano una gran varietà di aspetti e persistenza, e che le descrizioni e le fotografie delle supposte chemtrail sono in realtà del tutto in linea con quelle delle normali scie di condensazione e spesso corrispondono anche a rotte aeree ben note. Le scie di condensazione hanno infatti un diverso comportamento a seconda della temperatura, del wind shear orizzontale e verticale, dell'umidità presente in quota.

Nessun sostenitore della teoria delle scie chimiche ha mai fornito delle analisi delle scie prese direttamente in aria; al contrario, fin dagli anni venti, vengono regolarmente effettuati studi sulle scie di condensazione. Quindi, la loro esistenza e normale spiegazione sono ampiamente comprovate da decenni.

Diverse altre obiezioni vengono mosse alle numerose contraddizioni della teoria complottista delle presunte chemtrails: Il comportamento delle presunte "scie chimiche", descritto dai complottisti come "bizzarro" o "inusuale" è in realtà sempre perfettamente coerente con il possibile comportamento di una scia di condensazione.

Non è possibile che un aereo contenga al suo interno così tanto materiale chimico da generare una scia lunga centinaia di chilometri. La visione del cielo da parte di un osservatore a terra risente del fatto che a grande distanza e senza punti di riferimento l'immagine tridimensionale appaia in realtà sostanzialmente bidimensionale. Di conseguenza due scie che appaiono "affiancate" o "incrociate" possono essere in realtà distanti diverse centinaia di metri in verticale. Analogamente due aeromobili che appaiono vicini possono trovarsi molto distanti, quindi produrre scie differenti. In questa situazione del resto non è in alcun modo possibile stabilire l'esatta verticale di un aereo in base alla semplice osservazione. In aggiunta a questo, la semitrasparenza di scie e nuvole rende in molti casi praticamente impossibile dire se l'una è al di sopra dell'altra o viceversa." 

Senza pensare che non è facile coprire nel segreto tutta l'operazione, prima o dopo verrebbe tutto alla luce.

"Sarebbe necessaria una gigantesca operazione di copertura su scala internazionale, che coinvolgerebbe un numero incredibilmente alto di persone impiegate in diversi settori professionali: piloti, controllori di volo, governanti, militari, meteorologi, scienziati, ecc. Un'operazione del genere è pressoché impossibile da gestire, perché vi sarebbe un'enorme quantità di dati da falsificare, per di più in modo che questi risultino perfettamente compatibili e concordi tra di loro. Inoltre, aumentando il numero di persone a conoscenza di un'operazione segreta, aumenta anche il rischio che tale operazione possa essere scoperta. Ognuna di queste persone, infatti, potrebbe potenzialmente rivelare la natura di tale operazione (accidentalmente o volutamente) facendola quindi fallire.

La necessità di mantenere segreto il presunto complotto è incompatibile col fatto che gli aerei operino in pieno giorno, lasciando in cielo delle scie visibili da tutti. I sostenitori della teoria, in risposta, affermano che agire alla luce del sole servirebbe proprio a far sì che la gente possa ritenere questa attività naturale e innocua. "

E naturalmente non mancano le "prove fotografiche"

Presunti serbatoi che conterrebbero sostanze per scie chimiche.
Sono solo contenitori di acqua per testare i veicoli prima della
commercializzazione.
Come per molte altre teorie di complotto, i sostenitori citano dati tecnici, fotografie o video che mostrerebbero segni di falsificazione, incongruenze o stranezze. Tuttavia, se queste incongruenze fossero reali, sarebbero risultate immediatamente visibili agli occhi degli esperti dei vari settori coinvolti (piloti, meteorologi, scienziati vari, ecc.), soprattutto quando le persone sostenitrici di tali teorie affermano di averle scoperte attraverso la visione di video su YouTube o semplici osservazioni empiriche.

Tutti gli aerei sono regolarmente sottoposti a ispezioni tecniche, che farebbero scoprire i presunti "apparati" per il rilascio delle scie. Ci sono state del resto costanti e numerose smentite governative in merito.

Il rilascio di sostanze alle quote superiori ai 10.000 metri usate dagli aerei ha un comportamento non prevedibile, a causa della dispersione generata dai forti venti in alta quota. Inoltre, molte sostanze organiche e anche alcune sostanze chimiche verrebbero distrutte dalla temperatura dei gas combusti dell'aereo prima di distaccarsi dalle linee di flusso aerodinamico. 

I sostenitori della teoria affermano, tramite loro misure telemetriche amatoriali, che la quota di volo di queste operazioni sarebbe a loro dire molto al di sotto del limite minimo di formazione di contrail; ma nessuna di queste misurazioni personali è mai stata verificata in maniera indipendente, o sottoposta ad enti di certificazione.

I sostenitori della teoria hanno più volte presentato delle analisi che mostrerebbero come, su alcuni terreni sorvolati dagli aerei chimici, a loro dire sarebbero presenti delle sostanze velenose. Tuttavia non esiste la prova che tali sostanze provengano necessariamente dagli aerei anziché altre fonti esterne. Inoltre, sostanze diffuse a diversi chilometri d'altezza, anziché ricadere esattamente a strapiombo, sono soggette alle turbolenze dell'aria: pertanto il luogo della loro ricaduta non può essere previsto né tantomeno ricostruito a posteriori.
[...]
Nonostante i sostenitori affermino che le presunte "scie chimiche" sarebbero diffuse in maniera regolare da molti anni, ancora non si sarebbero visti i risultati di questa ipotetica contaminazione (in particolare per chi sostiene che le "scie chimiche" servano alla diffusione di un'epidemia del cosiddetto "morbo di Morgellons" - a sua volta considerato essere in realtà una patologia psichiatrica dalla comunità scientifica)."

Ok, ma non solo. C'è anche da considerare il fattore metorologico, che complica il compito di diffondere i veleni, rendendo l'operazione pericolosa ed inefficace.

"Secondo la termodinamica e l'aerodinamica, i diversi comportamenti delle scie di condensazione sono dovuti alle diverse condizioni meteorologiche (temperatura, pressione, umidità relativa e venti) riscontrabili a quote differenti, nonché al diverso tipo di motori usati dagli aerei:in una zona più fredda i gas condensano rapidamente e formano scie compatte, in una meno fredda (o con gas più caldi) il tempo di condensa è maggiore e le scie sono più larghe; anche le scie compatte, a causa del moto browniano, tendono ad espandersi al passare del tempo, anche in assenza di vento (e in quota sono sempre presenti venti e correnti). A seconda dei venti in quota (le condizioni in quota non rispecchiano quelle al livello del suolo), le scie possono allargarsi più velocemente o formare curve e ramificazioni (venti di direzione incostante).

Dato che l'atmosfera è un fluido non omogeneo, si possono avere zone in cui sono presenti condizioni atte alla formazione di scie di condensazione adiacenti a zone in cui tali condizioni non sono presenti, con conseguente formazione di scie "a tratti".

I reattori turbofan a doppio flusso creano scie di condensazione anche in condizioni in cui i vecchi turbofan a singolo flusso non le formano.

I sostenitori della teoria affermano che a loro dire tale differenza di comportamento sarebbe dovuta alla presunta differenza di composizione delle supposte scie chimiche rispetto alle normale contrails, ma senza mai aver prodotto alcuna evidenza oggettiva a conferma di tale loro asserzione.

È stato osservato che la nuvolosità provocata dalle normali scie di condensazione può avere effetti sul meteo e provocare perturbazioni, come per esempio nel caso dei bombardieri americani durante la seconda guerra mondiale."

Questa spiegazione è chiara, scientificamente sostenibile e del tutto plausibile, al contrario delle teorie a sostegno del complotto.

"Nel corso del tempo sono emerse tutta una serie di "prove" via via dimostrate false ed atte solo a portare click e sponsor a malfamati siti di disinformazione.

Diverse fotografie, che mostrano serbatoi installati all'interno della carlinga di un aeromobile civile, vengono portate come prova a sostegno dell'esistenza dei sistemi di dispersione aerea degli aerosol chimici. Si tratta, in realtà, di installazioni idrauliche atte a simulare il peso dei passeggeri, o di un carico pesante, allo scopo di testare la stabilità di un aereo mentre è in volo: i serbatoi sono riempiti di acqua, la quale viene pompata da un contenitore all'altro in modo da spostare il centro di gravità del velivolo.

Un servizio televisivo andato in onda in Louisiana viene spesso portato all'attenzione dai teorici delle scie chimiche: viene mostrata un'analisi chimica dell'aria, nella quale i livelli di bario sarebbero pari a un livello, molto pericoloso, di 6,8 parti per milione, tre volte superiore al limite di legge statunitense. A una seconda analisi scientifica del servizio, è emerso che le attrezzature usate per la misurazione dell'aria furono male utilizzate e il livello di bario non eccedeva affatto i limiti di legge, ma era anzi di molto inferiore.

In un altro servizio della BBC del marzo 2014, relativo alle ricerche del volo Malaysia Airlines 370, una particolare inquadratura mostra un getto bianco uscire da un ugello posto sull'ala dell'aereo dedito alle ricerche, un Lockheed P-3 Orion dell'aviazione australiana. Tale "spruzzo" è stato indicato, da diverse pagine, come la prova del rilascio delle scie chimiche; in realtà, il getto inquadrato è una operazione di fuel dumping, necessario in quanto l'aereo delle ricerche ritornò in aeroporto anzitempo e dovette alleggerirsi del carburante in eccesso prima di effettuare l'atterraggio."

E lo Stato Italiano cosa dice in merito?

"In Italia, l'argomento è stato oggetto di 16 interrogazioni parlamentari di cui due presentate dal deputato del PD Sandro Brandolini. Le diverse interrogazioni hanno ricevuto come risposta solo smentite da parte degli organi di governo interpellati. In particolare, nella risposta del 5 settembre 2008 del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si legge che «Dall'esame della letteratura scientifica internazionale e del contenuto dei siti web specialistici non è possibile confermare l'esistenza delle scie chimiche. I siti specialistici degli osservatori delle scie chimiche, in particolare, risultano carenti dal punto di vista scientifico» e che «…l'interpretazione più plausibile del fenomeno è che i presunti episodi di scie chimiche siano in realtà comuni scie di condensazione che sono durate più a lungo e hanno assunto forma peculiare per effetto delle condizioni meteorologiche»."

Sempre più spesso, discutendo con amici complottisti ed entità facebookiane, mi sono state portate delle prove fotografiche che dovrebbero dimostrare l'esistenza e l'effetto avverso sul tempo meteorologico. Fantomatici aloni circolari intorno al sole, che, secondo loro, sarebbero causati dalla presenza di metalli pesanti in atmosfera rilasciati proprio dalle scie chimiche.

Alone solare. Viene indicato come effetto delle scie chimiche in realtà e un
effetto ottico dovuto alla presenza di goccioline d'acqua in alta quota.
Osservando queste foto e facendo una ricerca approfondita su internet si scopre che sono sempre fenomeni naturali dovuti alla rifrazione della luce da parte delle goccioline d'acqua ad alta quota oppure da effetti ottici, ombre e formazioni nuvolose rare ma assolutamente naturali.

C'è la tendenza di ricercare a qualsiasi costo la colpa. Di colpevolizzare qualcuno o qualcosa delle nostre mancanze, delle nostre paure o incapacità. Cerchiamo sempre un capro espiatorio dei danni all'ambiente che noi stessi, con le nostre distrazioni, inettitudini ed ignoranze, creiamo.

Il tempo cambia, si, le stagioni si mescolano, sempre più caldo e sempre più freddo, in zone che, negli anni passati, non subivano lo stesso trattamento.

Ci stiamo tuttavia dimenticando che da due secoli stiamo buttando in atmosfera  grandissime quantità di anidride carbonica, di veleni provenienti dalle industrie, dai  trasporti e dai sistemi di riscaldamento e condizionamento. Le scie chimiche sarebbero una sola goccia nell'oceano dell'inquinamento globale.

Invece di cercare colpe che non ci sono, cerchiamo di imparare a rispettare l'ambiente, cerchiamo di riciclare, di riutilizzare, di evitare gli sprechi e di utilizzare, sempre più, fonti di energia alternativa.

Solo così potremo vivere meglio e più a lungo in un pianeta che stiamo sfruttando ogni anno sempre di più corrodendo le risorse destinate invece alle future generazioni che dovranno farsi carico anche del nostro stile di vita consumistico, scellerato e irresponsabile.






 

mercoledì 3 agosto 2016

Display indossabili con una nuova tecnologia di transistor ultrasottili e trasparenti.

Con l'avvento dell'era dell’Internet degli oggetti (Internet of Things, IoT) sta aumentando la richiesta di realizzare display trasparenti flessibili da applicare come una seconda pelle per la realtà aumentata (augmented reality, AR). Nonostante la domanda sia in forte crescita i precedenti tentativi di realizzare display trasparenti e flessibili hanno incontrato notevoli ostacoli come ad esempio, la scarsa trasparenza e le basse prestazioni dal punto di vista elettrico.

Per migliorare la trasparenza e le prestazioni in passato i ricercatori hanno tentato di utilizzare l’elettronica basata su semiconduttori inorganici ma le instabilità dal punto di vista termico dei substrati plastici hanno ostacolato l’implementazione di un processo produttivo ad alta temperatura, un passo essenziale necessario per la fabbricazione di dispositivi elettronici ad alte prestazioni.

Per tentare di risolvere questo problema, il team di ricercatori coordinato dal prof. Keon Jae Lee e dal dott. Sang-Hee Ko Park ha sviluppato dei transistor ultra sottili e trasparenti (thin-film transistor, TFT) per una backplane (scheda elettronica che collega fra loro più schede elettroniche) a matrice attiva di un display flessibile attraverso l’impiego di un processo produttivo denominato ILLO (inorganic-based laser lift-off, si tratta di un processo di esfoliazione avanzata per il trasferimento solo di dispositivi a film sottile inorganici fabbricati su un substrato rigido a sua volta viene posizionato su un substrato di plastica).

Il team di ricerca ha fabbricato una matrice TFT ad alte prestazioni sopra un substrato laser reattivo temporaneo (tale strato viene dissolto alla fine del processo). Dopo l’irradiazione della parte posteriore del substrato con il laser, solo le matrici TFT sono state separate dal substrato temporaneo come risultato della reazione tra il laser e lo strato laser-reattivo, successivamente tali matrici sono state trasferite su un materiale plastico ultrasottile (solo 4μm di spessore).

Infine, il circuito pilota ultrasottile per i display flessibili è stato fissato alla superficie della pelle umana, i ricercatori hanno così dimostrato che è possibile realizzare dispositivi indossabili.

Questo tipo di transistor ultra sottile ha mostrato delle prestazioni incredibili mostrando una trasparenza ottica dell’83% e una resistenza elevata alla flessione durante i test meccanici.

La ricerca e lo sviluppo permettono di rispondere ai bisogni e le necessità del pubblico se pre più affamato di comodità e tecnologia, tuttavia viene da chiederci se il bisogno di tutta questa tecnologia sia effettivamente in bisogno primario e se non ci stiamo dimenticando quali sono i nostri veri bisogni.

(fonte: Le Scienze Web News)

lunedì 1 agosto 2016

Clonazione: Uno studio dimostra l'assenza dell'invecchiamento precoce negli esseri clonati.

Sorpresa. Gli animali ottenuti per clonazione invecchiano come quelli nati naturalmente. Lo ha stabilito una nuova ricerca su 13 pecore clonate, quattro delle quali derivate dalla stessa linea cellulare della pecora Dolly, morta nel 2003 per una grave forma di osteoartrite.

Ora la rivista “Nature Communications” pubblica il primo studio a lungo termine sugli effetti della clonazione dei grandi animali. Kevin Sinclair dell'Università di Nottingham a Leicestershire, nel Regno Unito, e colleghi di altri istituti coreani e messicani, hanno concluso che le pecore clonate con la tecnica di trasferimento nucleare da cellule somatiche, la stessa usata a suo tempo per Dolly, invecchiano normalmente.

Sinclair e colleghi hanno studiato 13 pecore clonate, tra 7 e 9 anni di età, quattro delle quali clonate usando la stessa linea cellulare derivata da ghiandole mammarie utilizzata per Dolly.

Tutte le pecore sono ancora vive e in salute, e sono affette da osteoartrite di grado lieve, e solo in un caso di grado moderato. Gli animali non mostrano segni di patologie metaboliche, e hanno valori di pressione normali.

Anche se il confronto è avvenuto tra animali che non hanno esattamente la stessa età e senza valutare marker molecolari, lo studio fornisce le più documentate prove finora che gli animali clonati hanno processi di invecchiamento normali.

In parole povere pecore clonate e nate naturalmente invecchiano allo stesso modo, le patologie riscontrate riguardano il normale ciclo di vita dell'animale ma i valori sistemici rimangono nella norma.

Buone notizie quindi per la clonazione animale ma soprattutto per la scienza stessa che affievolisce così la principale motivazione di preoccupazione che portava la clonazione.

Non si affievoliscono invece i temi etici in merito alla clonazione di per se, soprattutto per quanto riguarda quella umana.

venerdì 29 luglio 2016

Echelon: l'orecchio silenzioso che spia gli affari europei

Nel vortice di bufale, notizie modificate ad arte, scie chimiche, gruppo Bilderberg, ufo e compagnia
bella, alcune entità, che potrebbero far pensare al vero complotto, rimangono nel silenzio, non vengono prese in considerazione dai media, salvo in rare occasioni e sempre  sottovoce, con i verbi tutti al condizionale.

Una di queste entità è Echelon. E' arrivata l'ora di parlarne, di capire di cosa si tratta, come funziona e quali sono  le conseguenze della sua esistenza.
Una antenna della rete Echelon (Fonte: Wikipedia)

"Echelon (parola di origine francese, in italiano "scaglione") è una denominazione utilizzata dai media e nella cultura popolare per descrivere la raccolta di "signal intelligence" (SIGINT) e analisi dei segnali gestita per conto dei cinque stati firmatari dell'accordo UKUSA di sicurezza (Australia, Canada,  Nuova Zelanda, Regno Unito e gli Stati Uniti, noto come AUSCANNZUKUS o cinque occhi). È stato anche descritto come l'unico sistema software che controlla il download e la diffusione della intercettazione di comunicazioni via satellite.

Per estensione, la Rete Echelon indica il sistema mondiale d'intercettazione delle comunicazioni private e pubbliche.

Il sistema venne per la prima volta portato all'attenzione pubblica dal direttore dell'Omega Foundation, Steve Wright, quando firmò il rapporto della STOA (Scientific and Technologies Options Panel of the European Parliament) sull'argomento, dal titolo Prison technologies: An Appraisal of the Technologies of Political Control: da quel momento indagini del Parlamento europeo, e non solo, approfondiranno ed estenderanno la ricerca sull'argomento." (fonte: Wikipedia)

Quindi, in parole povere, un sistema che spia le nostre comunicazioni. Ma procediamo con la definizione.
Ci facciamo aiutare sempre da Wikipedia.

"L'infrastruttura satellitare è stata insediata all'inizio degli anni sessanta (nel periodo della guerra fredda) con la messa in orbita di un gran numero di satelliti spia, ognuno dei quali prese il nome di una differente generazione tecnologica corrispondente a una cosiddetta costellazione: ne sono alcuni esempi Ferret, Canyon, Rhyolite e Aquacade Ocelot. Responsabile di questi progetti è stata la National Security Agency (NSA), la principale agenzia di spionaggio statunitense che agiva in collaborazione con la CIA e il supersegreto National Reconnaissance Office (NRO).

Dopo il tramonto della guerra fredda, negli anni novanta sono stati approntati dei sistemi tecnologicamente più evoluti, ovvero i satelliti spia di classe Trumpet, Lacrosse, KH11, Mercury e Mentor.

I centri elaborazione dati terrestri si trovano a Menwith Hill (Gran Bretagna), a Pine Gap (Australia) e a Misawa Air Base (Honshū, Giappone). Il controllo esecutivo degli insediamenti è gestito dagli Stati Uniti. A questi siti va aggiunta l'Isola di Ascensione (isola situata nell'Oceano Atlantico), che rappresenta (o rappresentava) una base strategica non citata tra i siti ufficiali del progetto Echelon."
Ecco, appunto, satelliti spia; ma non solo, cerciamo di capire come funziona, wikipedia, nella sua versione italiana, ci aiuta ancora.

Echelon utilizza le intercettazioni dei cavi sottomarini del genere Aquacade e Magnum per controllare tramite i suoi più importanti centri di invio le trasmissioni di Internet, in particolare lo smistamento di messaggi e-mail.

Data l'enorme mole di dati sorvegliata, impossibile da analizzare da parte di esseri umani, per intercettare i messaggi "sospetti" (inviati via e-mail, telefono, fax ecc.) viene utilizzato un sistema basato sull'identificazione di parole chiave e loro varianti, in grado anche di rintracciare l'impronta vocale di un individuo.

Non si sa molto su come funzioni il meccanismo e di quali coperture goda: quello che è certo è che nel 1997, in seguito al processo di due ragazze pacifiste, in alcuni documenti e testimonianze, la British Telecom ha fatto sapere che tre linee a fibre ottiche (con la capacità di centomila chiamate simultanee ciascuna), passavano per il nodo di Menwith Hill. La vicenda ha fatto capire che non si può amministrare una società di telecomunicazioni senza far parte del tavolo di Echelon. Gli accordi telefonici Echelon sono blindati, obbligano le compagnie telefoniche occidentali ad assegnare la sicurezza delle aziende a uomini del controspionaggio. In Italia, per esempio, Marco Bernardini, testimone chiave dell'inchiesta sui dossier illegali raccolti dalla Security Pirelli-Telecom, effettuò intercettazioni per conto di Echelon sull'Autorità Antitrust ed ebbe accesso ai dati di Vodafone e Wind.

Su Echelon sono state sollevate, negli anni, numerose interpellanze al Parlamento europeo, il quale ha aperto una commissione temporanea sul caso. Sempre il Parlamento europeo, alla vigilia degli attentati alle torri gemelle, deliberò una serie di contromisure per contrastare Echelon.

In passato si è sospettato che il sistema possa essere stato utilizzato anche per scopi illeciti, come lo spionaggio industriale, a favore delle nazioni che lo controllano, a discapito delle aziende di altri Paesi, anche se a loro volta aderenti alla NATO." - fonte: Wikipedia

Ok. Stiamo iniziando a capire. Praticamente si collegano, in qualche modo, ai cavi di trasmissione dei dati sottomarini e ne estraggono le informazioni. Il sistema ricerca, tramite particolari algoritmi informatici, delle parole chiave particolari e, qualora le rilevi, la comunicazione viene salvata nel loro database.

Bene. A quanto pare non riguarda la nostra amata Italia... o forse si?

"In Italia la notizia dell'esistenza della rete di monitoraggio globale Echelon è stata oggetto di un'inchiesta del giornalista Claudio Gatti pubblicata sul nr.12 del settimanale economico IL MONDO del 20 marzo 1998.Quarantadue giorni dopo il Capo del Governo Romano Prodi ha risposto in Parlamento ad una interrogazione dell'onorevole Domenico Carratelli del Partito Popolare Italiano sostenendo che il Governo italiano non era a conoscenza dell'esistenza di tale sistema di intercettazione (Camera dei Deputati seduta nr. 346 del 24/4/1998).
 Non è stato mai confermato un coinvolgimento in Echelon della base USA di Gioia del Colle, nota per le vicende legate alla cosiddetta strage di Ustica. Recentemente si è accertato il coinvolgimento della base USAF, in collaborazione con la CIA, a San Vito dei Normanni presso Brindisi, non più operativa dal 1994. Nella zona era visibile fino alla fine degli anni novanta la struttura dell'antenna Wullenweber installata, un'antenna di tipo AN/FLR-9, in gergo "gabbia degli elefanti", del tutto simile a quella presente presso la base navale di Rota, in Spagna. La base di San Vito era diventata operativa durante la prima metà degli anni sessanta, con un raggio utile di intercettazione delle comunicazioni radio di 2.400 km. Dieci anni dopo la chiusura della base brindisina, nel 2004, è stata chiusa la base tedesca di Bad Aibling

Altre fonti approfondiscono la questione e spiegano, in parole più comprensibili di cosa si tratta.

"Progettato e amministrato dalla NSA, il sistema ECHELON è utilizzato per intercettare normali e-mail, fax, telex e telefonate che viaggiano nella rete di telecomunicazioni mondiale. Diversamente dalla maggior parte dei sistemi di spionaggio sviluppati durante la Guerra Fredda, ECHELON è progettato principalmente per obiettivi non militari: come governi, organizzazioni, aziende, gruppi, ed individui praticamente in ogni parte del mondo. Potenzialmente sono sottoposte a sorveglianza tutte le comunicazioni tra le persone tra uno stato e l’altro (ma anche all’interno dello stesso paese) ovunque nel mondo.
Non è certo una novità che le agenzie di intelligence sorveglino le e-mail e gli altri mezzi di comunicazione pubblici. Quello che c’è di nuovo nei materiali fuoriusciti dai servizi segreti neozelandesi sono i dati precisi su come lavora il sistema, quali sono le basi operative, le sue capacità e le sue insufficienze e molti altri dettagli come i nomi in codice. ECHELON non è stato progettato per spiare una particolare e-mail di un individuo o una utenza fax specifica. Al contrario il sistema lavora indiscriminatamente intercettando grandissime quantità di comunicazioni, ed usando i computer è poi in grado di estrarre i messaggi interessanti dalla massa degli altri di nessun interesse. E’ stata organizzata una catena di strutture di intercettazione in giro per il pianeta per monitorare la rete di telecomunicazioni globale. Alcune strutture controllano i satelliti di comunicazione, altre i network a terra ed altre le comunicazioni radio. ECHELON lega insieme tutte queste strutture rendendo così possibile agli Stati Uniti ed ai suoi alleati di intercettare una grande quantità delle comunicazioni in atto nel pianeta." - https://www.tmcrew.org/privacy/caq/sorvegli.htm

Ok, questa fonte sembra essere piuttosto complottista, lo ammetto, tuttavia le inforamzioni in merito sono coerenti con quelle fornite da Wikipedia. Ma anche altre, seppur non verificate, approfondiscono la questione.

"Ogni stazione raccoglie informazioni e in maniera automatica riconosce il genere inviandole all'agenzia che ha richiesto l'intercettazione o che è comunque interessata. In questo modo ogni agenzia è in grado di ricevere soltanto i dati che gli interessano e non ha accesso ai dati di pertinenza delle altre, ad eccezione però dell'N.S.A. che è in grado di accedere a tutte le informazioni intercettate. è chiaro come l'N.S.A. e quindi gli Stati Uniti si trovino in una situazione privilegiata, in quanto riescono ad accedere ai dati raccolti da ogni parte del mondo inclusi i paesi dell'accordo UKUSA che da controllori diventano anche controllati.

I dizionari utilizzano tecniche avanzate di intelligenza artificiale per il riconoscimento del genere dei dati che ricevono. Questi sono in grado di riconoscere una conversazione e trasformarla in un testo scritto più facilmente gestibile, oltre a decrittare qualsiasi comunicazione.

Un operatore che lavora in una qualsiasi stazione del pianeta è in grado di richiedere informazioni relative ad un qualsiasi argomento che può essere comunicazioni diplomatiche, commerciali o provenienti da uno specifico paese, combinando anche più richieste per mezzo di operatori logici, ad esempio si può chiedere i dati relativi alle comunicazioni fra una ditta italiana ed una francese avvenute in un determinato periodo di tempo, in cui si tratti di un particolare contratto."  - http://www.tuning-store.net/echelon/#cosa_riesce_a_fare

Il sistema sembra funzionare. Perché esiste Echelon? a cosa serve? è destinato all'uso civile, quindi i segreti militari non centrano. Adesso è necessario entrare, temporaneamente, in modalità complottista.

"Numerosi sono i casi citati nei rapporti presentati al Parlamento europeo. Si comincia nel 1993 , secondo la testimonianza di Howard Teicher, un ex funzionario del National security council americano, che ha dichiarato che la stazione di Menwith Hill aveva messo sotto osservazione il consorzio europeo Panavia per le vendite dei Tornado in Medio Oriente. Nel 1994 la NSA intercetto' delle telefonate fra i manager della societa' francese Thomson-Csf e le autorità governative brasiliane per la vendita di un sistema radar  di sorveglianza delle foreste amazzoniche Sivam, del valore di 1,3 miliardi di dollari.

In queste  telefonate si accennava alle tangenti da pagare ad alcuni ministri. L'amministrazione Clinton informò la Raytheon corporation, una delle aziende legate al progetto Echelon, che fu in grado  così di fare un' offerta migliore e di vincere il  contratto. Nel 1995 la stazione di ascolto inglese, da un satellite di comunicazione commerciale, riuscì a intercettare i fax e le telefonate fra il quartier generale del consorzio europeo Airbus, la compagnia di bandiera saudita e alcuni principi della monarchia saudita. I contatti riguardavano l'acquisto di aerei militari europei.

Tale informazione fu trasmessa a Boeing e McDonnell Douglas, che nel 1998 si sono aggiudicate l'affare con un contratto di 6 miliardi di dollari. Secondo un altro ex-agente della NSA, Wayne Madsen, gli Stati Uniti avrebbero inoltre utilizzato le postazioni d'ascolto australiane per permettere al gigante delle telecomunicazioni statunitense At&t di aggiudicarsi il 50% di un appalto indonesiano soffiandolo alla giapponese Nrc. Inoltre ci fu una costante intercettazione dei diplomatici italiani e francesi dalle centrali di Chihksands e Cheltenhem , in Gran  Bretagna, sui negoziati per le importazioni di vetture di lusso dal Giappone e su quelli per il Gatt attraverso il controllo delle telefonate tra il presidente francese Mitterrand e quello della commissione europea, Jacques Delors.  Secondo Richard Tomlison ex-agente dell'MI6, il servizio segreto britannico, i suoi ex-colleghi sono stati costantemente impiegati in attività di spionaggio economico finanziario ai danni di altri paesi europei,  prima fra tutti la Germania, ma anche la Francia, l'Italia e la Spagna.

Questa raccolta di informazioni sulle imprese europee è stata sempre giustificata con la necessità di contrastare l'abitudine alla "corruzione " dei contraenti stranieri, l'unico modo per compensare la loro arretratezza rispetto alle imprese americane.  Solo l'Inghilterra grazie al patto UKUSA  non è  stata oggetto di alcuna attività di spionaggio diplomatico, industriale e economico americano (per quanto ne sappiamo), al contrario di tutti i suoi partner europei." - http://www.tuning-store.net/echelon/#Spionaggio_commerciale

Particolare di un documento pubblico in merito ad Echelon

E siamo arrivati al punto. Spionaggio industriale. Cioè il sistema spia i nostri affari e ne trae un vantaggio economico potendo permettersi di fare una offerta migliore. Assolutamente scorretto e fuorilegge. Si chiama Aggiotaggio. Molto simile al comportamento di "Insider trading".

Siete ancora convinti che le scie chimiche siano il vero problema? possono lasciarci credere ciò che
vogliamo, intanto ci "rubano" il lavoro, quello vero, a noi a ai nostri partner europei. Sì, perché,
per dirla con la Clinton: "L'america è il paese più  potente del mondo" anche se a me verrebbe voglia di aggiungere: "sulle spalle degli altri".
A proposito: ricordate lo scandalo delle intercettazioni di Angela Merkel? Vi do un indizio. A voi i pensieri.

Ah, per le spie americane. Se mi intercettate, tranquilli, ho utilizzato tutti documenti pubblici, poi un poca di pubblicità non vi fa male, anzi, aiuta gli amici complottisti a credere nelle scie chimiche. Buon lavoro.

Smartphone Walking la situazione Italiana in uno studio accurato e la Cina si adegua.

Italia: Uno studio riporta dati di una ricerca interessante.
Aggirarsi per la città con gli occhi fissi sullo schermo del proprio smartphone senza vedere ciò che sta intorno, mettendo a rischio la propria sicurezza e quella degli altri ignorando la segnaletica stradale e gli altri passanti. E' la "smartphone walking", una pericolosa abitudine praticata da un italiano su 2. E' quanto emerso da un esperimento sociale condotto da Found!, la prima "story engagement factory" in Italia, utilizzando oltre 5000 segnalazioni raccolte grazie agli osservatori sparsi per le 5 maggiori citta' italiane, oltre che su un panel di 25 esperti tra psichiatri e sociologi, con l'obiettivo di esaminare quali siano i comportamenti "tecnologici" urbani più pericolosi per la pubblica sicurezza.
Dai risultati e' emerso che lo "smartphone walking" ha contagiato il 53 per cento degli italiani e che provoca sempre più incidenti, perfino mortali. 
Secondo lo studio, i più distratti sono i milanesi (61%), seguiti dagli abitanti che passeggiano per le vie di Roma (58%). I peggiori di tutti sono i manager (65%) e gli imprenditori (62%) tra i 30 e i 45 anni, sempre intenti a dare un'occhiata a mail e documenti importanti. Dopo di loro, i giovani studenti (58%) tra i 16 e i 29 anni. 
Poi, gli over 50 (46%). C'e' chi si e' scontrato con un pedone intento a scorrere il proprio diario di Facebook (65 per cento), o e' rimasto bloccato sulla metro perché un passeggero si e' fermato davanti all'ingresso del convoglio intento a mettere like su Instagram (41 per cento). La "smartphone walking" accomuna grandi e piccini, uomini e donne, da Nord a Sud. Per quanto riguarda gli uomini troppo spesso utilizzano lo smartphone mentre fanno jogging (62 per cento), mentre portano al parco il cane (52 per centoe quando seguono i risultati degli eventi sportivi durante i match (47 per cento). 
Le donne invece si distraggono con i dispositivi digitali molto spesso durante le lunghe sessioni di shopping per le vie de centro (61 per cento), mentre sono al supermercato a fare la spesa (54 per cento) e mentre accompagnano i figli a scuola (47 percento).
I più pericolosi di tutti sono gli zombie con auricolari, magari usati anche a volume alto. Una combinazione ad alto rischio se si tratta di camminare evitando di inciampare o di scotrarsi con qualcun altro, per non parlare del rischio incidenti stradali.
Cina: dedicato un marciapiede agli utilizzatori di dispositivi mobili.
Prendendo spunto da un programma televisivo americano, la città cinese di Chongqing ha creato una corsia del marciapiede speciale per coloro che  fanno uso dello smartphone, apparentemente offrendo un percorso per quelli troppo assorti nella messaggistica e su internet per guardare dove stanno andando. Ma il responsabile dice che è destinato ad essere ironico - per ricordare alla gente che è pericoloso utilizzare il dispositivo mobile mentre si cammina per la strada. Lo riporta il sito di "The National".
"Ci sono tante persone anziane e bambini nella nostra strada, e camminare con il cellulare può causare collisioni inutili" - ha detto Nong Cheng, funzionario di marketing di Meixin Group, che gestisce l'area nella zona di intrattenimento della città.
Meixin ha segnato un tratto di 50 metri di marciapiede con due corsie: una che vieta l'uso del cellulare e una parallela che permette ai pedoni di usare il cellulare a loro "rischio e pericolo". Mr. Nong afferma che l'idea è nata da un tratto di strada simile a Washington DC creato dalla National Geographic Television, come parte di un esperimento comportamentale.
"Coloro che utilizzano i loro cellulari, naturalmente, non hanno tenuto conto delle marcature sul marciapiede", ha detto. "Loro non li notano."
(fonti: repubblica.it agi.it, thenational.ae)

martedì 26 luglio 2016

Benvenuti nel nuovo Blog del Pixel

C'è voluto tempo, abbiamo dovuto lottare, tra indecisioni e paure, ma alla fine abbiamo deciso. Nasce oggi il nuovo Blog della redazione scientifica di Florence International Radio. La nostra diretta, che va in onda il Martedì alle ore 21.00 è la massima espressione delle nostre ricerche, delle nostre curiosità e soluzioni.

Vogliamo dare una mano alla scienza ed alla tecnologia cercando di divulgare le notizie per come sono, cercando di evitare di imporre il nostro punto di vista, seppur sempre presente. Cerchiamo e divulghiamo notizie fresche, leggere e brillanti e le approfondiamo con la curiosità e la serenità dii chi ama questi argomenti. Ascoltateci dunque tramite streaming sul sito web della radio oppure seguiteci sulla pagina facebook ufficiale del pixel ma anche della radio stessa.

Buona lettura!